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Pamela Bertin |
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Nata
ad Abano Terme il 25-5-1981 frequento l'istituto d'arte "P.
Selvatico" con diploma di maestra d'arte specializzata in
tecniche pittoriche.
Sin da piccola ho una forte passione per il disegno e i colori,
che non cambia ma si assopisce negli anni dell'adolescenza per
poi tornare forte, tanto che nel 2006 inizio a dipingere
assiduamente.
Il mio interesse si concentra nella ricerca di materiali che
creino continue vibrazioni, nel supporto che utilizzo
principalmente e cioè tavole in legno.
Amo le tonalità calde in tutte le varianti, ma a volte stacco
completamente utilizzando unicamente colori freddi.
Penso che questo sia dovuto alla mia continua voglia di
cambiare, di ricercare, per trovare ogni volta una continua
innovazione.
Il mio scopo primario è insinuare in chi fruisce del quadro, l'irreprimibile
desiderio di toccare e quindi seguire, il delinearsi delle forme
che si vengono a creare, attraverso il tatto.
Il filo conduttore di ogni quadro è dunque la MATERIA come mia
massima espressione.
La materia per creare la tridimensionalità, la voglia di
entrare nel quadro stesso per cercare gli angoli nascosti o per
lo meno le superfici che di primo acchito non si scorgono.
Voglio proiettare chi osserva i miei quadri in una realtà
parallela, in un sogno, in una fantasia che si svela attraverso
paesaggi eterei, immateriali da ricercare nelle più intime
fantasie.
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Via
San Martino
35100 PADOVA
e-mail:
pamela.bertin81@alice.it
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Pittura (Click on image to enlarge)
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VISION
Tecnica
mista, Tavola
Legno,
100x94cm, 2008
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SIPARIO
Tecnica
mista su tavola
50x82,5cm
/ 2008
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ABSTRACT
S.2
Tecnica
mista su tavola
41,8x98,2cm
/ 2008
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Il territorio
espressivo scelto da Pamela Bertin coincide con quello dell’astrazione,
intesa soprattutto nella propria declinazione informale. Le sue
superfici, oltre ad offrirsi quale sede di tormentati depositi
cromatici, catturano e trattengono elementi di natura dissimile, forse
alludenti a frammentarie memorie. Ad "Abstract S. 2" si
affianca "Sipario", il cui titolo sembra indicare uno
stratificarsi di visioni che l’ultima "falda" di superficie
occulta ed al tempo sottende.
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