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“Le
sue incisioni presentano notevoli capacità di modulazione chiaroscurale, interessanti
invenzioni compositive e raffinate
esecuzioni”.
Giorgio Segato – 2000
“Le
sue raffinate grafiche ci offrono gli aspetti più armoniosi degli elementi
naturali, che di riflesso
diventano una colta allegoria esistenziale.
La
Natura nella sua originale struttura formale sedimentata nel tempo ci
appare come un’autentica presenza cristallizzata
nella luce.
Tutto
obbedisce alla regola classica dell’ordine e della proporzione,
al rigore
del bianco
e nero attenuati
dal grigio che si adagia morbido sui
soggetti, soprattutto sulle morfologie arboree.
Le
interpretazioni del paesaggio di questa abile
autrice padovana rivelano la bellezza
che varia nelle
stagioni ma resta perenne nel
tempo.
Ogni
soggetto – il paesaggio veneto, i filari delle viti, la nebbia
d’autunno – si snoda
attraverso un segno continuo e
arrovellato , che trasfigura anche i più
piccoli dettagli.
L’autrice
con prestigiosa
abilità ci
invita nel
suo mondo, per
contemplare le mille
sinfonie del Creato”.
Gabriella
Niero - 2005
“Interessata
alla resa degli effetti atmosferici,
si immerge totalmente negli ambienti che delinea e, attraverso il succedersi
dei passaggi chiaroscurali sapientemente
dosati, ricrea
nelle sue incisioni la
calda, diffusa luminosità di una assolata
giornata estiva
o l’algido
chiarore di un
paesaggio ammantato di neve.
I
suoi lavori sono raggruppati in cicli tematici che comprendono suggestive
vedute di Montagnana e scorci di Padova, interpretata nel divenire
della sua storia
mediante una
personale lettura
di architetture di valore emblematico”.
Laura Sesler -
2006
“La
dimensione poetica delle incisioni di
Elettra D’Agnolo denota
uno spiccato senso dell’armonia
e
della bellezza e corrisponde alla proiezione, mai manierata,
di sentimenti e
valori, di visioni
partecipate, modulate in una
carica emotiva di rara visione estetica del reale, del naturale,
spesso trasfigurato dall’uso sapiente della luce.
I
paesaggi, gli alberi, i fiori, gli scorci rurali, le nebbie, le distese di
neve sono tutti spazi di poesia del segno e della sua forza evocativa,
sottratta al convenzionale riciclo dell’immagine.
L’impostazione
romantica di
molte sue
composizioni è
il risultato
della ricchezza
di Contemplazione che ha favorito il suo incontro con il silenzio,
in una
incisione molto
curata, nitida, precisa nel materializzare il senso della riflessione.
Ecco
perché questa grafica affascina e coinvolge, mostrando una grande
sensibilità creativa accompagnata
dalla liturgia della grazia
esecutiva”
Mario
Klein - 2007
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