Pittura

Grafica

Fotografia

Scultura

Poesia

Libro d'artista

 

Sezione Cultura

Comune di PADOVA n.1608

C.F.92179100281

P.IVA 04460980289

Mariangela Stocco

Nata a San Martino di Lupari (PD), si è sempre sentita attratta dalla ricerca artistica, applicandosi in vari campi.

Considera la pittura un mezzo di comunicazione, confronto ed espressione del proprio mondo interiore alla stessa stregua della poesia e del teatro, altre sue grandi passioni, che continuano ad essere veicolo della sua ricerca artistico-espressiva.

Da autodidatta si è cimentata con varie tecniche pittoriche (naif, acquerello, gessetti, olio, lacche e su vetro) per poi approdare alle tecniche miste ed alla pittura astratta con il maestro Andreas Kramer a Berlino e Padova.

Ha pubblicato due libri di poesie: “Senza pretese… ma con tanto amore per me, per te, per la vita” e “Gocce di luce”.

Ha esposto in collettive di pittura a Berlino, Padova, Toppo, Limena, Podresca, Cividale, Vedelago, Loreggia e San Martino di Lupari.

Cell. 348-6948250

goccediluce29@libero.it

 

Tecnica mista (Click on image to enlarge)

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Dicono di lei:

Le dimensioni pittoriche di Mariangela Stocco toccano, al primo impatto,  il profondo dell’anima.  Le intense cromie, le sovrapposizioni materiche a collage, i filamenti, le spesse stesure sembrano trasfigurare emozioni e sensazioni forti, rapprese nell’uso di colori “terrosi” ritmati nelle più diverse sfumature o stesi in tocchi lievi. I segni scivolano liberamente sulla superficie per dar vita a rilievi screziati, a forme antropomorfe, a intrecci materici uniti in dimensioni informali ricche di sottili evocazioni simboliche. L’autrice segue con la sua pittura ogni sensuale vibrazione ed immette in ognuna un’energia organica e spirituale. I territori esplorati si snodano nel dolce abbandono agli stati d’animo, ai sentimenti contrastanti ricomposti nella pittura dove si posano profonde riflessioni. Ecco perché nei quadri di questa autrice semplicità e complessità si alternano in strutture da scomporre e ricomporre in una visione che si fa psichica. La pura forma si fa inserto di cartone, di tela, si mescola al colore e diventa strappo, lacerazione, conservando comunque sempre un senso di aerea libertà. Tutto tende ad uno spazio assoluto che l’autrice raggiunge attraverso un mirato uso della luce. Ancora una volta ragione e istinto si conciliano ed il connubio tende ad una affabile sensualità, segno e materia si sciolgono diventando magmi sentimentali, effusioni del sentimento, momenti lirici liberi da qualsiasi banale convenzione. Ci sentiamo pervasi da una carica espressiva forte e coinvolgente,  sviluppando in noi sensazioni e memorie ancestrali.

(Gabriella Niero)